Configurare le passkey – accedere senza password su iPhone, Android e Windows
Questa guida è per chi vuole accedere senza password a Google, Apple, Microsoft e a un numero crescente di altri servizi – senza restare chiuso fuori dall'account se lo smartphone va perso. Ti mostriamo come creare una passkey nell'Account Google, su iPhone e Mac, su Android e in Chrome, su Windows e nell'account Microsoft, come salvarla in un password manager come Bitwarden, 1Password, NordPass o Proton Pass e cosa preparare prima per il caso di perdita. Una premessa onesta: non è un test pratico nostro, ma un'analisi. Si basa sulle pagine di assistenza di Apple, Google e Microsoft, sulle pagine di assistenza dei quattro password manager, sulla valutazione tecnologica «Chiavi d'accesso» dell'Ufficio federale della cibersicurezza svizzero (UFCS) e sul comunicato della FIDO Alliance del 15 ottobre 2026, tutti verificati il 3 novembre 2026. I nomi dei menu li riportiamo come compaiono sulle pagine di assistenza in italiano. Una particolarità terminologica: Apple, Google e Microsoft scrivono «passkey» nelle loro guide in italiano, mentre l'UFCS e la pagina di Apple sulla sicurezza parlano di «chiavi d'accesso». È la stessa cosa; noi restiamo su «passkey».
Indice
- 1. Passo per passo
- 2. Che cos'è una passkey – e perché funziona solo con il servizio vero?
- 3. Perché una passkey è meglio di una password
- 4. Sincronizzata o legata al dispositivo: quanto è sicura quale passkey
- 5. Dove le passkey funzionano già oggi
- 6. Limiti e rischi: cosa una passkey non risolve
- 7. Il giudizio di DealsScout: passare alle passkey in questo ordine
- 8. Buono a sapersi
- 9. Domande frequenti
- 10. Fonti
Passo per passo
Scegli il tuo dispositivo o programma:
Account Google: creare una passkey
Verificato con la pagina di assistenza Google in italiano «Accedi con una passkey anziché con una password» e con il blog di Google del 10 ottobre 2023, aggiornamento del 3 novembre 2026. Chi vuole configurare in più un secondo fattore come via di riserva trova il percorso nella nostra guida alla verifica in due passaggi di Google (collegata più sotto nella sezione «Perché una passkey è meglio di una password»).
Controllare i requisiti
Secondo la guida, Google richiede uno smartphone con Android 9 o iOS 16 o versioni successive, un computer con Windows 10, macOS Ventura o ChromeOS 109 o versioni successive, oppure un token di sicurezza fisico che supporta FIDO2. Sullo smartphone deve essere attivo il blocco schermo; su iPhone, iPad e Mac serve inoltre il portachiavi iCloud – se manca, Google ti chiede di attivarlo durante la configurazione. Se vuoi usare lo smartphone per accedere dal computer, attiva il Bluetooth. Sistema operativo e browser devono essere aggiornati e, secondo Google, in modalità Incognito su alcuni sistemi non è possibile creare o usare passkey.
«Crea una passkey» nell'Account Google
Apri myaccount.google.com/signinoptions/passkeys, conferma la tua identità se richiesto e tocca «Crea una passkey». Devi sbloccare il dispositivo – con impronta, volto o PIN. Se vuoi passkey su più dispositivi, ripeti la procedura su ciascuno; dopo la prima passkey, al successivo accesso su un dispositivo compatibile Google spesso ti propone da solo di crearne una. L'avvertimento di Google vale alla lettera: crea passkey solo sui dispositivi di tua proprietà e che usi personalmente, perché da quel momento chiunque sia in grado di sbloccare il tuo dispositivo potrà accedere al tuo Account Google – anche se sei uscito dall'account.
Accedere con la passkey
Apri la pagina di accesso di Google e inserisci il tuo nome utente. Quando tocchi il campo, secondo la guida potrebbe comparire un elenco di passkey: scegli la tua e segui le istruzioni del sistema operativo per sbloccare il dispositivo. Una particolarità su Android: dopo essere uscito dall'account, su quel dispositivo Android puoi accedere di nuovo con la passkey per un massimo di 6 ore; poi ti serve un altro metodo e, al nuovo accesso, il dispositivo genera automaticamente una nuova passkey mentre quella precedente scade. Su tutti gli altri dispositivi puoi accedere di nuovo con la passkey in qualsiasi momento.
Saltare la password – o inserirla comunque per prima
Con la prima passkey Google attiva l'impostazione «Salta la password quando è possibile»; secondo il blog di Google è l'impostazione predefinita per gli Account Google privati dal 10 ottobre 2023. Se usi la verifica in due passaggi, con la passkey cade anche il secondo passaggio, perché la passkey dimostra già il possesso del dispositivo. Chi preferisce inserire sempre prima la password accede all'Account Google, tocca «Sicurezza e accesso» e nella sezione «Come accedi a Google» disattiva l'opzione «Salta la password quando è possibile»: una passkey serve allora come secondo passaggio. Per gli account Workspace di lavoro o della scuola decide l'amministrazione, secondo Google, se è consentito l'accesso con la sola passkey; altrimenti resta un secondo fattore o un'opzione di recupero.
Tempi di attesa, token di sicurezza e accesso dal computer
Secondo Google una passkey appena creata potrebbe non essere disponibile per l'accesso fino a 7 giorni; una passkey o un token di sicurezza già attendibili possono accelerare la procedura. Se Google rileva una passkey sospetta, la disattiva e hai 30 giorni dalla notifica per confermare di averla aggiunta tu – altrimenti viene eliminata. Una passkey su un token hardware FIDO2 la crei con «Crea una passkey» e «Usa un altro dispositivo». E per accedere dal computer con la passkey dello smartphone, nella pagina di accesso fai clic su «Prova un altro metodo» e «Utilizza la tua passkey», scansioni il codice QR con lo smartphone (Bluetooth attivo), tocchi «Usa passkey per accedere» (su iPhone e iPad «Accedi con una passkey») e confermi con impronta, volto o PIN.
iPhone, iPad, Mac: app «Password» e portachiavi iCloud
Verificato con il manuale utente Apple «Utilizzare le passkey per accedere ai siti web e alle app su iPhone» (versione italiana) e con le pagine del supporto Apple «Trovare password e passkey salvate su iPhone» (28 ottobre 2026) e «Configurare il portachiavi iCloud» (15 ottobre 2026), aggiornamento del 3 novembre 2026. Apple scrive «Apple Account» (in passato ID Apple): lo riportiamo così. Apple stessa avverte che la procedura esatta può variare un po' a seconda dell'app, del sito web o del browser.
Attivare portachiavi iCloud e autenticazione a due fattori
Secondo Apple, per le passkey devono essere attivi il portachiavi iCloud e l'autenticazione a due fattori per il tuo Apple Account. Il portachiavi lo attivi sull'iPhone così: apri «Impostazioni», tocca il tuo nome, poi «iCloud», sotto «Salvati su iCloud» tocca «Password» (in iOS 17 o versioni precedenti «Password e portachiavi») e poi «Sincronizza questo [dispositivo]». Sul Mac il percorso passa dal menu Apple, «Impostazioni di Sistema», il tuo nome, «iCloud», «Password» e «Sincronizza questo Mac». L'app «Password» esiste, secondo Apple, da iOS 18; prima trovi password e passkey in «Impostazioni» > «Password».
Creare una passkey
Sull'iPhone apri la schermata di accesso di un sito web o di un'app che supporta le passkey. Se stai creando un nuovo account, segui le istruzioni sullo schermo; se ne hai già uno, accedi con nome e password e vai alle impostazioni o alla gestione dell'account. Quando compare l'opzione di salvare una passkey per l'account, tocchi «Continua» – fatto, la passkey è nell'app «Password». Se non vedi un'opzione del genere, secondo Apple il sito web o l'app al momento non supporta le passkey. Passkey e password per lo stesso sito possono coesistere: stanno entrambe sotto lo stesso account. Secondo Apple, siti web e app possono anche creare automaticamente una passkey per il tuo account.
Accedere con la passkey
Nella schermata di accesso tocca il campo del nome account e poi il nome account suggerito nella parte inferiore dello schermo o sopra la tastiera. Conferma con Face ID o Touch ID; se non hai configurato nessuno dei due, inserisci il codice con cui sblocchi l'iPhone. Secondo Apple la passkey salvata completa l'accesso automaticamente – non digiti più nessuna password. Se non viene suggerito nessun nome account, lo inserisci a mano.
Accedere o creare una passkey su un dispositivo altrui
Su un computer non associato al tuo Apple Account – Apple cita la biblioteca, l'internet caffè o il computer di un amico – inserisci il tuo nome utente, scegli «Altre opzioni» e poi «Passkey da un dispositivo nelle vicinanze» (o una voce simile). Sullo schermo compare un codice QR che scansioni con la fotocamera dell'iPhone; la passkey del tuo portachiavi iCloud completa l'accesso. Se sul dispositivo altrui vuoi creare una nuova passkey che finisca nel tuo portachiavi e non lì, invece di «Continua» scegli «Altre opzioni» e «Salva su un altro dispositivo», poi «Salva una passkey su un dispositivo con fotocamera» e scansioni il codice QR. Tramite «Salva su un altro dispositivo» puoi, secondo Apple, salvare una passkey anche su una chiave di sicurezza hardware.
Vedere, gestire ed eliminare le passkey
Apri l'app «Password» e sbloccala con Face ID, Touch ID o il tuo codice. Tocca la categoria «Passkey» e l'account, poi «Modifica», «Elimina» e, per confermare, «Elimina passkey». Dopo l'eliminazione puoi creare una nuova passkey in qualsiasi momento – secondo Apple è anche il modo per sostituirne una. Le voci eliminate le trovi nell'app sotto «Eliminate». Siri aiuta nella ricerca, per esempio con «Mostra le mie password». In iOS 17 o versioni precedenti vai in «Impostazioni» > «Password», scegli il sito o l'app e tocchi «Elimina passkey». Se una passkey manca su un secondo dispositivo, controlla, come consiglia Apple, che lì sia attivo il portachiavi iCloud.
Android e Chrome: Gestore delle password di Google
Verificato con la pagina di assistenza Android «Accedere alle applicazioni e ai siti web con le passkey» e con la pagina di assistenza Chrome «Gestisci le passkey in Chrome» nella versione per computer, aggiornamento del 3 novembre 2026. Su Android il Gestore delle password di Google salva e sincronizza le passkey tramite il tuo Account Google; Google avverte che entrambe le pagine sono in parte tradotte con l'AI.
Creare una passkey in un'app
Devi prima esserti registrato nell'app o sul sito web – e non tutti supportano le passkey. Apri l'app e accedi. O l'app ti propone da sola di creare una passkey, oppure trovi la voce nelle impostazioni dell'app. Tocca «Crea una passkey», controlla le informazioni che vengono memorizzate con la passkey e conferma con lo sblocco dello schermo del dispositivo – impronta, riconoscimento facciale, PIN o sequenza.
Accedere con la passkey
Apri l'app, seleziona l'account con cui vuoi accedere e completa l'accesso con lo sblocco dello schermo. Poiché le passkey, secondo Google, vengono salvate e sincronizzate dal tuo gestore delle password, puoi usarle anche su altri dispositivi su cui hai eseguito l'accesso con lo stesso Account Google.
Scegliere il gestore delle password per le passkey
Vai nelle «Impostazioni» e tocca «Password, passkey e account» – nelle impostazioni puoi anche cercare «Password». Tocca il nome del gestore delle password e scegli quello che vuoi usare: il Gestore delle password di Google o un altro fornitore; Google cita come esempi Samsung Pass, Keeper e 1Password. Perché il gestore scelto ti suggerisca le passkey all'accesso, nello stesso menu attivi l'opzione di attivazione/disattivazione accanto al gestore delle password.
Sul computer in Chrome: passkey e PIN
Secondo la guida di Chrome puoi salvare le passkey nel Gestore delle password di Google su un computer con Windows 10 o versioni successive o su un Chromebook con ChromeOS 129 o versioni successive, se in Chrome hai eseguito l'accesso con il tuo Account Google. Quando visiti un sito che supporta le passkey, Chrome ti chiede se vuoi crearne una nel Gestore delle password di Google e mostra il nome del sito, la tua e-mail e il nome dell'account; confermi con «Crea». Alla prima passkey ti viene chiesto di creare un «PIN per il Gestore delle password di Google». Secondo Google questo PIN ti viene chiesto ogni volta che accedi a un sito con una passkey salvata lì; serve a recuperare le passkey su un nuovo dispositivo e fa sì che nessun altro possa accedere ai dati criptati. Se hai già una passkey per il tuo Account Google, Chrome potrebbe invece chiederti password, PIN o impronta del computer.
Gestire le passkey in Chrome
Apri Chrome sul computer, seleziona il menu a tre puntini («Altro»), poi «Password e compilazione automatica» e «Gestore delle password di Google». A sinistra, sotto «Impostazioni», trovi l'opzione «Crea automaticamente una passkey per accedere più velocemente»: se è attiva, un sito può creare automaticamente una passkey per te quando accedi con una password salvata – il gestore delle password ti avvisa quando succede. Secondo Google l'opzione compare solo se è attivo «Chiedi di salvare password e passkey». Nella stessa area ci sono «Elimina tutti i dati del Gestore delle password di Google» (con «Elimina dati» ed «Elimina») e «Cambia il PIN del Gestore delle password di Google». Se all'accesso vedi il messaggio «Questa passkey non funziona più. È stata eliminata da [link al sito web] e verrà eliminata anche da qui a breve.», il sito ha dichiarato la passkey non più valida: creane una nuova sul sito.
Windows e account Microsoft: Windows Hello
Verificato con la pagina Microsoft in italiano «Creare e salvare una passkey» e con le pagine «Manage your saved passkeys» e «What are passkeys and why they matter» (disponibili solo in inglese: gli indirizzi italiani rimandano alla versione inglese), aggiornamento del 3 novembre 2026. La pagina italiana riporta i testi dei dialoghi alla lettera e li riprendiamo; è in parte tradotta automaticamente e chiama il gestore delle password ora «Gestione password Microsoft», ora «Microsoft Password Manager».
Creare una passkey per l'account Microsoft
Sul dispositivo su cui deve nascere la passkey accedi alle «Opzioni di sicurezza avanzate» del tuo account Microsoft su account.live.com/proofs/manage. Scegli «Aggiungi un nuovo modo per accedere o verificare» e poi la voce con «il volto, l'impronta digitale, il PIN o la chiave di sicurezza». Segui le istruzioni sul dispositivo. Per un account aziendale o dell'istituto di istruzione, secondo Microsoft, il percorso passa da mysignins.microsoft.com/security-info e «Aggiungi metodo di accesso» – ma solo se l'organizzazione consente le passkey; può limitare le opzioni.
Scegliere dove salvarla
Windows propone una posizione di salvataggio. Con «Continua» o «Crea» la accetti, con «Modifica» o «Salva in un altro modo» vedi le alternative. Secondo Microsoft le opzioni sono quattro: «Gestione password» (Gestione password Microsoft o un altro gestore di credenziali sincronizzato come Gestione password Google o il portachiavi Apple iCloud), «iPhone, iPad o dispositivo Android» (scansioni un codice QR con la fotocamera del dispositivo mobile, lì tocchi «Usa passkey» e potresti dover eseguire l'associazione Bluetooth), «Chiave di sicurezza» fisica oppure «Dispositivo Windows/Windows Hello», con la passkey salvata localmente su quel dispositivo Windows. L'ultima opzione, secondo Microsoft, potrebbe mancare se hai già salvato una passkey in un gestore sincronizzato. Per finire confermi nella posizione scelta con riconoscimento facciale, impronta digitale o PIN.
Passkey per altri siti web e app
Con altri servizi, all'accesso compare la domanda «Crea una passkey per accedere?». Anche qui scegli «Continua» o «Crea» per la posizione proposta, oppure «Modifica» o «Salva in un altro modo» per le stesse quattro posizioni dell'account Microsoft. Se la richiesta non compare, secondo Microsoft il sito web, il servizio o l'app al momento non supporta le passkey. Microsoft Edge può anche creare passkey automaticamente quando accedi con una password salvata in Edge o in Microsoft Password Manager; la passkey finisce allora in Microsoft Password Manager e i dati di accesso esistenti restano invariati. Lo attivi o disattivi in Edge in «Impostazioni» > «password e riempimento automatico» > «Microsoft Password Manager» > «Altre impostazioni» con l'opzione che la pagina italiana chiama «aggiornamento automatico alle passkey».
Gestire le passkey salvate localmente in Windows 11
Le passkey salvate sul dispositivo con Windows Hello le gestisci nell'app Impostazioni in «Accounts» > «Passkeys» – così si chiama sulla pagina di assistenza inglese di Microsoft; in italiano probabilmente «Account» > «Passkey», ma non abbiamo potuto confermarlo. Lì elimini una passkey legata al dispositivo con «Delete passkey». In «Advanced options» attivi o disattivi i servizi passkey del dispositivo, per esempio «Save passkeys to this Windows device», e colleghi gestori di passkey di terze parti come 1Password. Secondo Microsoft ti serve Windows 11 con gli aggiornamenti più recenti; sui dispositivi gestiti da un'organizzazione alcune opzioni possono mancare. La guida di Chrome aggiunge, per la gestione delle passkey in Chrome, almeno Windows 11 versione 22H2.
Controllare e rimuovere le passkey nell'account Microsoft
Su account.live.com/proofs/manage l'account mostra tutti i metodi di accesso e verifica, le passkey con un'icona propria. Se espandi una passkey vedi, secondo Microsoft, dove è salvata (dispositivo, Microsoft Password Manager o simili) e puoi rinominarla o rimuoverla. Se la rimuovi, non ti fa più accedere – quindi crea prima un nuovo metodo. E attenzione: se rimuovi tutte le informazioni di sicurezza dall'account, Microsoft lo mette per 30 giorni in uno stato limitato in cui non sono possibili modifiche alle impostazioni di sicurezza o ai dati di fatturazione; e-mail, OneDrive e dispositivi continuano a funzionare. Microsoft lo motiva con la protezione dagli attaccanti che rimuovono le informazioni di sicurezza.
Passkey nel password manager (Bitwarden, 1Password, NordPass, Proton Pass)
Verificato con le pagine di assistenza in inglese «Autofill Passkeys» (Bitwarden), «Save and sign in with passkeys on Windows» (1Password), «Passkeys FAQs» e «How to enable passkeys on iOS devices» (NordPass) e «How to use Proton Pass passkeys» (Proton), aggiornamento del 3 novembre 2026. Secondo il nostro confronto del 16 ottobre 2026 tutti e quattro salvano le passkey e le sincronizzano su tutti i dispositivi – Bitwarden e Proton Pass anche nel piano gratuito.
Perché un password manager a parte
Portachiavi iCloud, Gestore delle password di Google e Microsoft Password Manager sincronizzano le passkey ciascuno nel proprio ecosistema. Chi mescola iPhone, Android e Windows ha le sue passkey in un unico posto con un gestore indipendente – insieme alle password, che presso molti servizi restano come soluzione di riserva. Microsoft e Google citano espressamente i gestori di terze parti come posizione di salvataggio: Microsoft 1Password accanto a portachiavi iCloud e Google Password Manager, Google su Android Samsung Pass, Keeper e 1Password. Le versioni minime sono simili per tutti e quattro: Bitwarden, NordPass e Proton Pass richiedono secondo le loro pagine di assistenza iOS 17, Bitwarden e Proton Pass Android 14.
Abilitare il gestore come fornitore di passkey
Sul computer installi l'estensione del gestore per il browser; con Bitwarden controlli nell'estensione in «Settings» > «Notifications» che «Ask to save and use passkeys» sia attivo. Su Android scegli il gestore in «Impostazioni» > «Password, passkey e account» – Proton Pass, secondo Proton, deve essere impostato lì come app predefinita per password e passkey. Sull'iPhone NordPass descrive il percorso «Settings» > «Passwords» > «Password Options», dove spunti NordPass e confermi sbloccando l'app; con Proton Pass, alla creazione iOS ti chiede dove salvare la passkey e scegli Proton Pass. Su Windows abiliti i fornitori di terze parti nelle impostazioni di Windows in «Accounts» > «Passkeys» > «Advanced options»; 1Password descrive proprio questo percorso e richiede una versione aggiornata di Windows 11, l'app dall'installer MSIX e, nell'app, in «Settings» > «Autofill» l'opzione «Show passkey suggestions».
Creare e salvare la passkey
La passkey la crei come al solito sul sito web o nell'app; il gestore intercetta la richiesta. Bitwarden mostra nell'estensione il dialogo «Save passkey» (su Android confermi con «Create», su iOS con «Continue»; con «Use your device or hardware key» non finisce in Bitwarden). Proton Pass mostra nell'estensione un pop-up in alto a destra con «Save passkey»; sull'iPhone confermi con «Confirm». Con 1Password su Windows è Windows a proporre di salvare la passkey in 1Password; puoi aggiungerla a un login esistente o salvarla come nuovo elemento. NordPass salva le passkey in una categoria propria «Passkeys»; alcuni siti, secondo NordPass, chiedono in quel momento la master password o una conferma biometrica. Bitwarden, secondo la sua guida, consente una sola passkey per voce di login: una seconda sovrascrive la prima o finisce in una nuova voce.
Accedere con la passkey
Quando sul sito avvii l'accesso con passkey, il gestore propone quella salvata: con Bitwarden in una finestra propria o nel menu di compilazione automatica, su Android con «Sign in», su iOS con «Continue»; con Proton Pass basta un clic sulla passkey nella finestra di selezione, sull'iPhone la scelta tra passkey e password; con 1Password scegli dall'elenco delle passkey salvate. La cassaforte si sblocca come sempre con master password o biometria – con Bitwarden devi inserire in più la master password se per quella voce hai attivato la richiesta ripetuta. Se per un sito hai più passkey, NordPass e Proton Pass le mostrano tutte per la scelta.
Limiti: trasloco e accesso al gestore stesso
Una passkey non si può portare ovunque da un gestore all'altro. L'UFCS scrive che solo alcune implementazioni supportano il Credential Exchange Format e il relativo Credential Exchange Protocol. In concreto: NordPass, secondo la sua guida, al momento non può né importare né esportare passkey; 1Password le esporta solo dalle app iOS e Android, sul desktop devi ricrearle presso ogni servizio; Bitwarden include le passkey nell'esportazione JSON e su iOS 26 e Android 14 gestisce lo scambio diretto tramite il protocollo FIDO CXP, se anche l'altra app lo supporta. L'accesso al gestore stesso avviene per lo più ancora con master password e secondo fattore: Bitwarden, secondo la guida, non salva nella cassaforte nessuna passkey per il proprio account Bitwarden e per sbloccare con passkey richiede una chiave con estensione PRF; NordPass definisce l'accesso senza password «in sviluppo»; con 1Password, secondo il nostro confronto, è ancora in beta.
Dispositivo perso, passkey persa: riserva e recupero
Cinque passaggi, due dei quali da fare prima della perdita. Base: Microsoft «Manage your saved passkeys» e «What are passkeys and why they matter», la guida di Google «Accedi con una passkey anziché con una password», il manuale utente Apple, la guida di Chrome e la valutazione tecnologica dell'UFCS «Chiavi d'accesso», verificati il 3 novembre 2026.
Prima: creare un secondo metodo
Una passkey da sola non è un'ancora di salvezza. Crea una seconda passkey su un altro dispositivo o su una chiave hardware, conserva i codici di backup o un secondo fattore e lascia la password nel gestore. Microsoft consiglia di salvare le passkey, quando possibile, in un gestore sincronizzato – e chi le salva localmente sul dispositivo dovrebbe crearle anche sugli altri dispositivi come smartphone, tablet e laptop, come «digital spare key», una chiave di riserva digitale. Google consiglia di registrare nell'account un indirizzo e-mail e un numero di telefono di recupero prima di averne bisogno.
Sincronizzata o legata al dispositivo – è questo che conta
Le passkey sincronizzate nel portachiavi iCloud, nel Gestore delle password di Google (con PIN), in Microsoft Password Manager o in un password manager arrivano sul nuovo dispositivo con l'accesso al rispettivo servizio; secondo Microsoft non ti serve allora una nuova passkey. Apple scrive che le passkey si possono recuperare tramite il recupero del portachiavi perfino se perdi tutti i dispositivi. Le passkey legate al dispositivo se ne vanno con il dispositivo: Microsoft cita il salvataggio locale con Windows Hello, la guida di Chrome avverte che le passkey in Windows Hello o su una chiave di sicurezza non si possono recuperare in caso di perdita, reinstallazione o ripristino. Allora aiuta solo una nuova passkey sul nuovo dispositivo – con uno degli altri metodi come chiave d'ingresso.
Buttare fuori dall'account il vecchio dispositivo
Accedi da un dispositivo a cui hai ancora accesso e rimuovi la passkey del dispositivo perso. Con Google: apri l'Account Google, «Sicurezza e accesso», nella sezione «Come accedi a Google» tocca «Passkey e token di sicurezza», scegli la passkey e «Rimuovi»; le passkey create automaticamente da Android le rimuovi uscendo dal dispositivo nella sezione «I tuoi dispositivi» con «Gestisci tutti i dispositivi» ed «Esci». Se Google rileva una passkey sospetta, la disattiva da solo e ti dà 30 giorni per confermare. Con Microsoft rimuovi la passkey su account.live.com/proofs/manage – solo dopo aver registrato un nuovo metodo. Con Apple elimini la passkey nell'app «Password» e la ricrei; una passkey che hai condiviso con qualcuno, secondo Apple, si sostituisce solo creandone una nuova.
WhatsApp e altri servizi
Molti servizi gestiscono le passkey nelle proprie impostazioni. In WhatsApp la voce si trova, secondo il blog di WhatsApp del 25 agosto 2026, in «Settings» > «Account» > «Passkeys»; lì puoi creare più passkey, per esempio una per Android e una per iOS, e all'accesso la passkey sostituisce la verifica tramite codice. Dopo la perdita di un dispositivo controlla in ogni servizio importante quali passkey sono registrate ed elimina quelle del vecchio dispositivo – così nessuno che riesca a sbloccare il vecchio dispositivo può entrare nel tuo account.
Se non funziona più niente
Senza seconda passkey, secondo fattore o codice di backup resta il recupero dell'account del fornitore: con Google tramite l'indirizzo e-mail e il numero di telefono di recupero registrati, con Microsoft con la particolarità che l'account, dopo la rimozione di tutte le informazioni di sicurezza, resta limitato per 30 giorni. Presso molti servizi la password resta comunque la via di riserva, per esempio per il ripristino – proprio per questo l'UFCS avverte che password deboli e una cattiva gestione delle password restano, nonostante le passkey, possibilità di attacco realistiche. La tua password deve quindi restare robusta, anche se ormai la digiti di rado.
Che cos'è una passkey – e perché funziona solo con il servizio vero?
Una passkey si basa sullo standard FIDO2 della FIDO Alliance, un'associazione di partner industriali. Il suo cuore, secondo l'UFCS, sono due protocolli: CTAP2 tra dispositivo e «authenticator» e WebAuthn del W3C tra browser e server. Alla configurazione il tuo dispositivo genera una coppia di chiavi casuale per quel preciso servizio: la chiave privata resta sul dispositivo o nell'authenticator, quella pubblica va al servizio. Apple descrive lo stesso principio: il server non apprende mai la chiave privata e quella pubblica non è un segreto – non esiste più un «segreto condiviso» che qualcuno possa rubare.
L'accesso funziona come challenge-response: il servizio invia una sfida, il tuo dispositivo la firma con la chiave privata dopo lo sblocco e il servizio verifica la firma con la chiave pubblica. Poiché l'indirizzo del servizio è incorporato nella sfida e l'authenticator lo controlla prima di firmare, la risposta vale solo per il vero server di destinazione. L'UFCS scrive che WebAuthn protegge così efficacemente da numerosi attacchi di phishing e «Mallory-in-the-Middle»; Microsoft lo dice in modo concreto: una passkey per netflix.com funziona solo su netflix.com, su una pagina che le somiglia il tuo dispositivo non la presenta nemmeno.
Secondo l'UFCS il termine indica oggi due cose: la tecnologia delle chiavi FIDO sincronizzabili e la singola chiave privata che sostituisce la password. Impronta e volto sono solo la chiave d'ingresso alla chiave sul dispositivo – i dati biometrici, secondo Google e la guida di Chrome, restano sul dispositivo e non vengono condivisi con Google. Una pagina dettagliata del nostro glossario «Che cos'è una passkey?» esce il 4 novembre 2026.
Perché una passkey è meglio di una password
L'UFCS, nella sua valutazione tecnologica «Chiavi d'accesso» di settembre 2025, constata che sulla sicurezza delle passkey non si possono fare affermazioni valide in generale, perché il diavolo sta nella singola implementazione – «Cionondimeno per almeno tre motivi le chiavi d'accesso sono sempre migliori rispetto alle password»: primo, sono diverse per ogni singolo server di destinazione e vanno compromesse una a una, mentre le password spesso vengono riutilizzate per molti servizi. Secondo, sono generate in maniera pseudo-casuale e non si indovinano. Terzo, non vengono trasmesse sulle linee di comunicazione, quindi non si possono né intercettare dal traffico dati né riutilizzare per attacchi «replay». L'UFCS saluta con favore e sostiene espressamente questo sviluppo e prevede che FIDO2 si imporrà sotto forma di varie implementazioni delle passkey – Google, Apple e Microsoft stanno sostituendo le password ovunque possibile.
A che punto siamo lo mostra la FIDO Alliance nel suo comunicato del 15 ottobre 2026: circa 7 miliardi di passkey nel mondo e, presso i 15 servizi per consumatori del suo «Passkey Index» – tra cui Amazon, Google, Microsoft, PayPal, Shopify, TikTok e WhatsApp –, «more than a third of successful sign-ins», cioè più di un terzo degli accessi riusciti, passa da una passkey, quasi tre volte più veloce rispetto a password e classico secondo fattore. Ogni partecipante che misura il phishing segnala da allora, secondo FIDO, meno attacchi riusciti. Google aggiunge sulla sua pagina di assistenza il vantaggio quotidiano: le passkey non possono essere condivise, copiate, scritte o comunicate accidentalmente.
Per te significa: la passkey ti toglie i due rischi più grandi delle password – riutilizzo e phishing. Quello che non ti toglie è la cura della via di riserva: finché un servizio conserva la tua password, questa deve essere robusta e unica (→ Creare una password sicura – e cosa è davvero sicuro nel 2026), e per i servizi senza passkey il secondo fattore resta la protezione migliore (→ Attivare la verifica in due passaggi su Google – richieste, app, token o passkey).
Sincronizzata o legata al dispositivo: quanto è sicura quale passkey
In origine, secondo l'UFCS, la chiave privata doveva restare fissa e non leggibile nell'authenticator («device-bound authenticators»). Poiché con più dispositivi è scomodo, la FIDO Alliance ha aggiunto la sincronizzazione tramite un cloud storage («synced authenticators») – sono esattamente le passkey nel portachiavi iCloud, nel Gestore delle password di Google, in Microsoft Password Manager e nei password manager. L'UFCS dice chiaramente che tutte queste semplificazioni «vanno però tutti a detrimento della sicurezza» e che la protezione hardware originaria è stata abbandonata per un'ampia penetrazione sul mercato; quanto un'implementazione si discosti dallo standard va esaminato caso per caso. La FIDO Alliance prevede tre livelli di certificazione: L1 ammette hardware e software a piacimento, L2 richiede un Secure Element o un Trusted Execution Environment, L3 un ambiente approvato dall'Alliance – per l'UFCS questa suddivisione è troppo grossolana per valutazioni di sicurezza.
Nella valutazione tecnologica «Livelli di sicurezza per procedure, mezzi e servizi di autenticazione» di settembre 2026 l'UFCS classifica le procedure: la sola password sta in «basso», le passkey sincronizzate in «medio*», le chiavi hardware FIDO2 senza sincronizzazione in «alto*» – l'asterisco contrassegna le procedure che proteggono dal phishing in tempo reale. Entrambe le varianti di passkey sono quindi resistenti al phishing; la differenza sta nel fatto che la chiave resti in hardware dedicato o possa essere copiata su più dispositivi tramite un cloud. Apple replica che il portachiavi iCloud è crittografato end-to-end con chiavi che Apple non conosce e che le passkey restano recuperabili anche se perdi tutti i dispositivi.
Il nostro consiglio pratico: per i privati le passkey sincronizzate sono la scelta giusta – nel portachiavi iCloud, nel Gestore delle password di Google, in Microsoft Password Manager o in un password manager indipendente se usi dispositivi di produttori diversi (→ Migliori password manager 2026: 1Password, NordPass, Bitwarden e Proton Pass a confronto). Il caso di perdita è così risolto e dal phishing sei protetto. Per gli account particolarmente importanti – e-mail, password manager, banca – vale la pena aggiungere una chiave hardware, meglio due, perché non si può recuperare.
Dove le passkey funzionano già oggi
Nell'Account Google la passkey è dal 10 ottobre 2023 l'opzione predefinita per gli account privati, nell'Apple Account e sui siti web in Safari passa dal portachiavi iCloud, nell'account Microsoft dalle «Opzioni di sicurezza avanzate». WhatsApp ha comunicato il 25 agosto 2026 che più di un miliardo di persone protegge il proprio account con una passkey – dopo l'ondata di account dirottati segnalata in Svizzera, un buon motivo per attivarla anche lì. Anche i 15 servizi del Passkey Index della FIDO Alliance, tra cui Amazon, PayPal, Shopify e TikTok, la offrono.
Non tutte le app e i siti web sono a questo punto. Apple, Google e Microsoft lo dicono allo stesso modo: se all'accesso o nelle impostazioni dell'account non vedi un'opzione per una passkey, il servizio al momento non la supporta. Allora restano password più secondo fattore – e un'occhiata alle impostazioni di sicurezza tra qualche mese.
Nuova è la creazione automatica delle passkey: se accedi con una password salvata, il sito può creare una passkey in background. Apple la descrive per siti web e app, Chrome la salva nel Gestore delle password di Google e ti avvisa, Edge la mette in Microsoft Password Manager. Chi non lo vuole disattiva in Chrome, in «Password e compilazione automatica» > «Gestore delle password di Google» > «Impostazioni», l'opzione «Crea automaticamente una passkey per accedere più velocemente» e in Edge, in «Impostazioni» > «password e riempimento automatico» > «Microsoft Password Manager» > «Altre impostazioni», l'opzione «aggiornamento automatico alle passkey». In entrambi i casi i dati di accesso esistenti restano.
Limiti e rischi: cosa una passkey non risolve
La password resta. L'UFCS fa notare che molti ambiti d'impiego delle passkey permettono di continuare a usare le password o le rendono addirittura obbligatorie, per esempio come backup per il ripristino – password deboli e una cattiva gestione delle password restano così vie d'attacco realistiche. Chi configura la passkey e tiene la vecchia password uguale ovunque ha solo trascurato la porta sul retro, non l'ha chiusa.
Il dispositivo è la chiave. Google scrive che, una volta creata una passkey, chiunque sia in grado di sbloccare il tuo dispositivo può accedere al tuo Account Google, anche se lì sei uscito dall'account. Quindi: nessuna passkey su dispositivi condivisi, blocco schermo obbligatorio, e una passkey finita per sbaglio su un dispositivo altrui va rimossa subito dall'account. Gli account di lavoro o della scuola possono essere limitati, secondo Google e Microsoft – Google Workspace consente l'accesso con la sola passkey solo se l'amministrazione lo permette, le organizzazioni Microsoft possono bloccare posizioni di salvataggio. E in modalità Incognito, secondo Google, su alcuni sistemi le passkey non funzionano.
Il trasloco non è ancora risolto. L'UFCS cita il Credential Exchange Format e il relativo Credential Exchange Protocol, con cui le passkey si potrebbero esportare e reimportare singolarmente, ma supportati solo da alcune implementazioni; la nostra ricerca presso i quattro password manager conferma il quadro, da Bitwarden con CXP a NordPass del tutto senza esportazione. E una passkey non ti protegge da malware sul tuo stesso dispositivo né dalle truffe al telefono in cui qualcuno ti spinge ad approvare un accesso. Tieni aggiornati sistema operativo e browser – Google lo indica come requisito perché le passkey funzionino in modo sicuro – e diffida di chi ti mette fretta per confermare un accesso.
Il giudizio di DealsScout: passare alle passkey in questo ordine
Converti per primi i tre grandi account che aprono tutti gli altri: Google, Apple e Microsoft. Lì la passkey è ormai lo standard, il percorso richiede pochi minuti per account, e questi account sono legati alla casella e-mail da cui si reimposta tutto il resto. Poi vengono i servizi che offrono le passkey – WhatsApp, servizi di pagamento, negozi online; dove l'opzione manca, restano password più secondo fattore (→ Attivare la verifica in due passaggi su Google – richieste, app, token o passkey).
Chi usa solo dispositivi Apple o solo Android è ben servito dal portachiavi iCloud o dal Gestore delle password di Google. Chi mescola – iPhone e PC Windows, Android e Mac – prende un password manager che sincronizza passkey e password su tutte le piattaforme; Bitwarden e Proton Pass, secondo il nostro confronto, lo fanno anche gratis. E per ogni account vale: sempre due vie d'ingresso – seconda passkey, chiave hardware, codici di backup o una password robusta con secondo fattore (→ Creare una password sicura – e cosa è davvero sicuro nel 2026). La passkey rende l'accesso più semplice e più sicuro; prepararsi al caso di perdita resta compito tuo.
Buono a sapersi
- Due vie d'ingresso nell'account: una seconda passkey su un altro dispositivo o su una chiave hardware, più codici di backup o password con secondo fattore. Microsoft chiama la seconda passkey «digital spare key».
- Solo sui tuoi dispositivi: secondo Google chiunque sia in grado di sbloccare il tuo dispositivo entra nell'account con la passkey – anche dopo che sei uscito. Nessuna passkey sul tablet di famiglia o sul PC dell'hotel.
- Blocco schermo obbligatorio: senza blocco schermo attivo Google all'accesso non mostra nemmeno la passkey.
- Annota il «PIN per il Gestore delle password di Google»: Chrome lo chiede alla prima passkey sul computer, e serve a recuperare le passkey su un nuovo dispositivo.
- Tieni la password nel gestore e mantienila robusta: molti servizi la usano ancora per il ripristino – per questo, secondo l'UFCS, una password debole resta un rischio (→ Creare una password sicura – e cosa è davvero sicuro nel 2026).
- Prendi sul serio le notifiche sulle passkey: Google disattiva le passkey sospette e ti dà 30 giorni per confermare; le passkey nuove non sono abilitate all'accesso fino a 7 giorni. Quello che non hai creato tu, lo rimuovi.
- Le pagine di phishing non ricevono nessuna passkey: se una presunta pagina di accesso ti chiede la password anche se lì hai una passkey, è un segnale d'allarme – i servizi veri propongono la passkey, quelli falsi non possono.
- Tieni aggiornato Windows 11: la gestione delle passkey nelle impostazioni e il salvataggio nei gestori di terze parti richiedono, secondo Microsoft, Windows 11 con gli aggiornamenti più recenti; in Chrome almeno la versione 22H2.
Domande frequenti
Che cos'è una passkey, in breve?
Una coppia di chiavi secondo lo standard FIDO2: la chiave privata resta sul tuo dispositivo o nel portachiavi, quella pubblica sta presso il servizio. All'accesso il tuo dispositivo, dopo lo sblocco con impronta, volto o PIN, firma una sfida del servizio e il servizio verifica la firma. Poiché l'indirizzo del servizio fa parte della sfida, secondo l'UFCS la passkey funziona solo con il vero server di destinazione – le pagine di phishing restano a mani vuote. Non digiti più nessuna password e non c'è nulla che una fuga di dati presso il servizio possa rivelare.
Mi serve ancora una password?
Con la maggior parte dei servizi sì, almeno come riserva. Google ti fa accedere senza password con «Salta la password quando è possibile», ma la conserva nell'account; Apple tiene passkey e password per lo stesso sito una accanto all'altra; Microsoft scrive che i dati di accesso esistenti restano invariati quando una passkey viene creata automaticamente. Proprio per questo l'UFCS avverte che le password sopravvivono come backup per il ripristino e che le password deboli restano un rischio. Mantienila quindi robusta e unica (→ Creare una password sicura – e cosa è davvero sicuro nel 2026), anche se ormai ti serve di rado.
E se perdo il telefono?
Conta dove stava la passkey. Le passkey sincronizzate – portachiavi iCloud, Gestore delle password di Google con PIN, Microsoft Password Manager, password manager – arrivano sul nuovo dispositivo con l'accesso al gestore; Apple promette il recupero perfino in caso di perdita di tutti i dispositivi. Le passkey legate al dispositivo in Windows Hello o su una chiave di sicurezza, secondo la guida di Chrome e Microsoft, non si possono recuperare. Accedi allora con il tuo metodo di riserva, rimuovi la vecchia passkey dall'account (Google: «Passkey e token di sicurezza» > «Rimuovi»; Microsoft: account.live.com/proofs/manage) e creane una nuova. Senza metodo di riserva resta solo il recupero dell'account – per questo leggi prima la scheda «Dispositivo perso».
Le passkey sono più sicure della 2FA via app o SMS?
Sì, secondo i livelli di sicurezza dell'UFCS di settembre 2026: password più codice SMS o app di autenticazione sta in «medio» senza asterisco – sicuro contro le password rubate, non contro il phishing in tempo reale, in cui sei tu a inserire il codice su una pagina falsa. Le passkey sincronizzate raggiungono «medio*», le chiavi hardware FIDO2 senza sincronizzazione «alto*»; l'asterisco indica la resistenza al phishing. Microsoft conta inoltre le passkey come procedura a più fattori, perché devi possedere il dispositivo e sbloccarlo con biometria o PIN. Come configurare il secondo fattore per i servizi senza passkey lo mostra la nostra guida a Google (→ Attivare la verifica in due passaggi su Google – richieste, app, token o passkey).
Posso usare una passkey su più dispositivi?
Sì, in due modi. Le passkey sincronizzate sono disponibili su tutti i dispositivi che hanno eseguito l'accesso allo stesso gestore – secondo Apple su tutti i dispositivi con lo stesso Apple Account, secondo Google ovunque tu abbia eseguito l'accesso in Chrome o su Android con lo stesso Account Google, secondo Microsoft tramite Microsoft Password Manager o un fornitore di terze parti. Oppure usi la passkey di un dispositivo su un altro: il computer mostra un codice QR, lo scansioni con lo smartphone e confermi lì; Microsoft descrive una verifica di vicinanza, Google richiede il Bluetooth. In alternativa crei una passkey propria su ogni dispositivo, come Google propone per più dispositivi.
Qualcuno può entrare nei miei account con la mia impronta o il mio volto?
La biometria sblocca solo la chiave sul tuo dispositivo e non viene trasmessa: Google e la guida di Chrome scrivono che i dati biometrici restano sul dispositivo e non vengono mai condivisi con Google; Apple usa Face ID o Touch ID solo per autorizzare l'uso della passkey. Chi vuole prendere il controllo dei tuoi account ha quindi bisogno del tuo dispositivo più il suo sblocco. Proprio per questo Google avverte di creare passkey solo sui propri dispositivi – chi riesce a sbloccare il dispositivo entra nell'account, che sia con impronta, volto o PIN.
Perché un sito web non mi propone nessuna passkey?
Di solito perché il servizio non supporta ancora le passkey – Apple, Google e Microsoft dicono concordi che in quel caso l'opzione manca. Altri motivi dalle pagine di assistenza: il blocco schermo è disattivato (Google allora non mostra la passkey), sei in modalità Incognito, sistema operativo o browser sono troppo vecchi (Google: Android 9, iOS 16, Windows 10, macOS Ventura, ChromeOS 109), il portachiavi iCloud non è attivo, oppure usi un account aziendale o scolastico con limitazioni. Chi su Google sceglie spesso «Prova un altro metodo», secondo la guida, si vede proporre la passkey meno di frequente – accedere più volte con la passkey rimette le cose a posto. Con i password manager vale la pena controllare anche se il gestore è abilitato come fornitore di passkey.
«Passkey» o «chiave d'accesso»: qual è il termine giusto?
Sono la stessa cosa. Apple nel manuale utente, Google e Microsoft nelle loro pagine in italiano scrivono «passkey»; l'UFCS nella sua valutazione tecnologica e Apple nella pagina «Informazioni sulla sicurezza delle chiavi d'accesso» scrivono «chiavi d'accesso» e aggiungono «passkeys» tra parentesi. Le pagine Microsoft in italiano sono in parte tradotte automaticamente: la pagina «Creare e salvare una passkey» chiama il gestore ora «Gestione password Microsoft», ora «Microsoft Password Manager», e l'opzione di Edge «aggiornamento automatico alle passkey» compare in minuscolo. Due delle tre pagine Microsoft esistono anche all'indirizzo italiano solo in inglese; per questo indichiamo le impostazioni di Windows per le passkey con i loro nomi inglesi («Accounts» > «Passkeys»). Non lasciarti confondere dalle parole: si tratta sempre della passkey FIDO2, lo stesso standard di Apple, Google e Microsoft.
Posso trasferire le passkey tra Apple, Google e un password manager?
Non ancora ovunque. L'UFCS scrive che solo alcune implementazioni supportano il Credential Exchange Format e il relativo Credential Exchange Protocol, con cui le passkey si potrebbero esportare e reimportare singolarmente. La nostra ricerca lo conferma: Bitwarden esporta le passkey in formato JSON e su iOS 26 e Android 14 le scambia direttamente tramite CXP, 1Password solo dalle app iOS e Android, NordPass né in entrata né in uscita. La via sicura in caso di cambio è quindi ricreare le passkey nel nuovo gestore servizio per servizio ed eliminare le vecchie nell'account del servizio – cos'altro sa fare ciascun gestore lo trovi nel nostro confronto (→ Migliori password manager 2026: 1Password, NordPass, Bitwarden e Proton Pass a confronto).
Il nostro confronto dei password manager 2026 mostra quali servizi sincronizzano passkey e password tra Apple, Android e Windows, cosa sanno fare i piani gratuiti di Bitwarden e Proton Pass, quanto costano 1Password e NordPass e dove le passkey restano bloccate quando cambi fornitore – con prezzi, date di verifica e incidenti di sicurezza, senza un test pratico nostro.
Al confronto dei password managerFonti
- Guida di Account Google (in italiano): Accedi con una passkey anziché con una password (requisiti Android 9, iOS 16, Windows 10, macOS Ventura, ChromeOS 109, blocco schermo, portachiavi iCloud, Bluetooth, modalità Incognito; myaccount.google.com/signinoptions/passkeys, «Crea una passkey», «Usa un altro dispositivo», 6 ore su Android, 7 giorni, 30 giorni, «Salta la password quando è possibile», «Prova un altro metodo» > «Utilizza la tua passkey», «Passkey e token di sicurezza» > «Rimuovi», avvertenza sui dispositivi condivisi, Workspace) – consultato il 3 novembre 2026
- Guida di Android (in italiano): Accedere alle applicazioni e ai siti web con le passkey («Crea una passkey», sblocco dello schermo, «Impostazioni» > «Password, passkey e account», Samsung Pass, Keeper, 1Password, opzione di attivazione/disattivazione) – consultato il 3 novembre 2026
- Guida di Google Chrome (in italiano), computer: Gestisci le passkey in Chrome (Windows 10, ChromeOS 129, «Crea», «PIN per il Gestore delle password di Google», «Altro» > «Password e compilazione automatica» > «Gestore delle password di Google», «Crea automaticamente una passkey per accedere più velocemente», «Elimina tutti i dati del Gestore delle password di Google», Windows Hello senza backup, Windows 11 22H2, i dati biometrici restano sul dispositivo) – consultato il 3 novembre 2026
- Blog di Google: Passwordless by default: Make the switch to passkeys (10 ottobre 2023; passkey predefinite per gli Account Google privati, «Skip password when possible») – consultato il 3 novembre 2026
- Apple, manuale utente di iPhone (in italiano): Utilizzare le passkey per accedere ai siti web e alle app su iPhone (portachiavi iCloud e autenticazione a due fattori necessari, «Continua», app «Password», «Altre opzioni» > «Passkey da un dispositivo nelle vicinanze», «Salva su un altro dispositivo», «Salva una passkey su un dispositivo con fotocamera», «Passkey» > «Modifica» > «Elimina» > «Elimina passkey», passkey automatiche) – consultato il 3 novembre 2026
- Supporto Apple (in italiano): Trovare password e passkey salvate su iPhone (28 ottobre 2026; app Password da iOS 18, iOS 17 o versioni precedenti «Impostazioni» > «Password», «Elimina passkey», «Eliminate», Siri «Mostra le mie password», portachiavi iCloud) – consultato il 3 novembre 2026
- Supporto Apple (in italiano): Configurare il portachiavi iCloud (versione italiana datata 15 ottobre 2026; autenticazione a due fattori come requisito, «Impostazioni» > nome > «iCloud» > «Password» > «Sincronizza questo [dispositivo]», Mac «Sincronizza questo Mac», crittografia end-to-end) – consultato il 3 novembre 2026
- Supporto Apple (in italiano): Informazioni sulla sicurezza delle chiavi d'accesso (WebAuthn, coppia di chiavi, nessun segreto condiviso, Face ID/Touch ID per l'autorizzazione, portachiavi iCloud crittografato end-to-end con chiavi non note ad Apple, recupero in caso di perdita di tutti i dispositivi, autenticazione a due fattori obbligatoria) – consultato il 3 novembre 2026
- Supporto Microsoft (in italiano): Creare e salvare una passkey (account.live.com/proofs/manage, «Aggiungi un nuovo modo per accedere o verificare», «il volto, l'impronta digitale, il PIN o la chiave di sicurezza», «Continua»/«Crea», «Modifica»/«Salva in un altro modo», quattro posizioni di salvataggio, «Usa passkey», Bluetooth, «Crea una passkey per accedere?», Edge «aggiornamento automatico alle passkey») – consultato il 3 novembre 2026
- Supporto Microsoft (in inglese; l'indirizzo italiano rimanda a questa pagina): Manage your saved passkeys («Accounts» > «Passkeys», «Delete passkey», «Advanced options», «Save passkeys to this Windows device», gestori di terze parti, rinominare e rimuovere le passkey nell'account, 30 giorni di stato limitato, backup con gestore sincronizzato, nuovo dispositivo) – consultato il 3 novembre 2026
- Supporto Microsoft (in inglese; l'indirizzo italiano rimanda a questa pagina): What are passkeys and why they matter (coppia di chiavi, «digital spare key», passkey sincronizzate e legate al dispositivo, più fattori, resistenza al phishing con l'esempio netflix.com, Windows 11 e aggiornamenti, dispositivi aziendali, iOS 16, Android 9) – consultato il 3 novembre 2026
- Valutazione tecnologica dell'UFCS: Chiavi d'accesso (settembre 2025; FIDO2, CTAP2 e WebAuthn, coppia di chiavi, challenge-response, protezione da phishing e «Mallory-in-the-Middle», device-bound e synced authenticators, CXF/CXP, livelli di certificazione L1–L3, «sempre migliori rispetto alle password», le password come backup restano un rischio) – consultato il 3 novembre 2026
- Valutazione tecnologica dell'UFCS: Livelli di sicurezza per procedure, mezzi e servizi di autenticazione (settembre 2026; password da sola «basso», password più SMS o app di autenticazione «medio», passkey sincronizzate «medio*», hardware FIDO2 senza sincronizzazione «alto*»; asterisco = resistente al phishing in tempo reale) – consultato il 3 novembre 2026
- FIDO Alliance: 7 Billion Passkeys and Counting (15 ottobre 2026; circa 7 miliardi di passkey, «More than a third of successful sign-ins now use a passkey», quasi tre volte più veloce, meno attacchi di phishing riusciti, Passkey Index con 15 servizi) – consultato il 3 novembre 2026
- Blog di WhatsApp: One billion people are now protected with passkeys on WhatsApp (25 agosto 2026; «Settings» > «Account» > «Passkeys», più passkey per account, la passkey sostituisce la verifica tramite codice) – consultato il 3 novembre 2026
- Guida di Bitwarden: Autofill Passkeys («Save passkey», «Use your device or hardware key», «Settings» > «Notifications» > «Ask to save and use passkeys», Android «Create»/«Sign in», iOS «Continue», iOS 17, Android 14, una passkey per voce, esportazione JSON, CXP su iOS 26 e Android 14, nessuna passkey per l'account Bitwarden nella cassaforte, PRF) – consultato il 3 novembre 2026
- Supporto 1Password: Save and sign in with passkeys on Windows (Windows 11 aggiornato, installer MSIX, «Settings» > «Autofill» > «Show passkey suggestions», Windows «Accounts» > «Passkeys» > «Advanced options», esportazione solo dalle app iOS e Android) – consultato il 3 novembre 2026
- Supporto NordPass: Passkeys FAQs (categoria propria «Passkeys», tutte le app, Web Vault ed estensioni per Firefox, Safari e browser basati su Chrome, nessuna importazione/esportazione, accesso senza password a NordPass in sviluppo, master password o biometria alla creazione, più passkey per sito) – consultato il 3 novembre 2026
- Supporto NordPass: How to enable passkeys on iOS devices («Settings» > «Passwords» > «Password Options» > NordPass, iOS 17) – consultato il 3 novembre 2026
- Supporto Proton: How to use Proton Pass passkeys (estensione con «Save passkey», Android 14 e app predefinita per password e passkey, iOS 17 e «Confirm», più passkey per sito, Firefox su iPhone e iPad senza passkey) – consultato il 3 novembre 2026
Ali Cetinkaya è un informatico aziendale con oltre 15 anni di esperienza nell'IT e nel marketing online. Per DealsScout analizza tariffe, strumenti e offerte: con onestà, trasparenza e senza tecnicismi.
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